Statistica di alcolismo sugli orli

ALCOLISMO:UNO CHE CE L’ HA FATTA!💪

Conclusione di carta di alcolismo

In letteratura esistono numerosi studi sul rapporto tra alcol e salute, che giungono a volte a risultati contraddittori. L'Organizzazione Mondiale della Sanità Oms ha una politica molto restrittiva sul consumo di alcol, ma attualmente è in corso un dibattito scientifico intenso per confermare o contestare tale approccio: recenti studi sembrano dimostrare che i bevitori moderati hanno diversi vantaggi in termini di saluterispetto non solo ai bevitori accaniti, ma anche agli astemi.

Va da sé che il consumo eccessivo di alcol sia nocivo e chiaramente associato a una maggiore statistica di alcolismo sugli orli di malattie. Non solo: sembra che si riduca, tra i consumatori moderati di bevande alcoliche, anche l'incidenza di malattie metaboliche e neurodegenerative, mentre, al contrario, aumenterebbe il rischio di sviluppare alcune neoplasie.

Il consumatore moderato ha statistica di alcolismo sugli orli minor rischio di eventi cardiovascolari e una minor probabilità di sviluppare la malattia diabetica nel tempo, maggiore massa ossea e quindi minor probabilità di avere osteoporosie un effetto moderatamente protettivo nei confronti delle demenze, inclusa la demenza di Alzheimer.

Poli è firmatario di un Documento di Consenso, pubblicato sulla rivista internazionale Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseasesche è stato sottoscritto da numerose società scientifiche nazionali e da più esperti. Il documento ha messo insieme la revisione di diversi studi scientifici a tal proposito. I livelli medi di consumo di alcol in Italia sono scesi gradualmente e con continuità, a partire dalla seconda metà del secolo scorso.

Buone notizie per gli italiani, insomma, che secondo i dati del Global Status Report on Alcohol and Healthsono per lo più statistica di alcolismo sugli orli modesti. I livelli medi di consumo di alcol assoluto nel nostro Paese, infatti, sono scesi gradualmente e con continuità, a partire dalla seconda metà del secolo scorso. I dati dello studio Liz, coordinato da Nfi e attualmente in fase di analisi, inoltre, confermano la rilevante quota di astemi nella popolazione italiana adultasoprattutto femminile, e la statistica di alcolismo sugli orli prevalenza, tra i consumatori, di livelli di consumo moderati.

Nei più giovani non ha senso parlare di effetto protettivo su queste patologie. Cristina Tognaccini. In letteratura esistono numerosi studi sul rapporto tra alcol e salute, che giungono a volte a risultati contraddittori L'Organizzazione Mondiale della Sanità Oms ha una politica molto restrittiva sul consumo di alcol, ma attualmente è in corso un dibattito scientifico intenso per confermare o contestare tale approccio: recenti studi sembrano dimostrare che i bevitori moderati hanno diversi vantaggi in termini di saluterispetto non solo ai bevitori accaniti, ma anche agli astemi.

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