Il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato

5 Bambini Killer che hanno commesso un omicidio

Cura di alcolismo in Yakutsk

Marco Ezechia Lombrosodetto Cesare Verona6 novembre — Torino19 ottobreè stato un medicoantropologosociologofilosofo e giurista italianoda taluni studiosi definito come padre della moderna criminologia. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato dalla fisiognomicadal darwinismo sociale e dalla frenologia.

Le sue teorie si basavano sul concetto del criminale per nascitasecondo cui l'origine del comportamento il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato era insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale, persona fisicamente differente dall'uomo normale in quanto dotata di anomalie e atavismiche ne determinavano il comportamento socialmente deviante.

Di conseguenza, secondo lui l'inclinazione al crimine era una patologia ereditaria e l'unico approccio utile nei confronti del criminale era quello clinico-terapeutico. Solo nell'ultima parte della sua vita Lombroso prese in considerazione anche i fattori ambientali, educativi e sociali come concorrenti a quelli fisici nella determinazione del comportamento criminale. Sebbene a Lombroso vada riconosciuto il merito di aver tentato un primo approccio sistematico allo studio della criminalità, tanto che ad alcune sue ricerche si il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato Sigmund Freud e Il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato Gustav Jung per alcune teorie della psicoanalisi applicata alla società, la maggior parte delle sue teorie sono oggi destituite di ogni fondamento.

Al termine di un controverso percorso accademico e professionale, Lombroso fu anche radiato, neldalla Società italiana di Antropologia ed Etnologia [2]. Nacque, terzo di sei figli, da Aronne e Zefora Levi. Ebrei strettamente osservanti, i Lombroso avevano origini sefardite e pare che i loro antenati, dopo aver lasciato la penisola iberica e un periodo trascorso in Tunisiaavessero raggiunto la Toscanaquindi Venezia e infine Verona.

I parenti materni, invece, provenivano dalla comunità ebraica di Chieriin Piemonte [3]. Il padre era un il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato commerciante, ma a causa di alcuni errori finanziari le sue condizioni economiche erano state decisamente ridimensionate [4].

Nel si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell' Università degli Studi di Paviain quegli anni rappresentata da Bartolomeo Panizzache aveva formulato lodevoli comparazioni tra l'ambito anatomico e quello fisiologico nel corso dei suoi studi, e da Luigi Porta che aveva esteso all' anatomia patologica nonché alla fisiopatologia sperimentale il fine e l'utilizzo della chirurgia. Incaricato di clinica psichiatrica e di antropologia a Pavia, svolse ricerche sul cretinismo e sulla pellagra.

Successivamente le cose migliorarono per il Nostro. Tuttavia, oltre all'interesse propriamente scientifico, il Lombroso ha sempre convissuto con la passione per la storia e soprattutto per lo storicismoal punto da integrare queste due costanti dei suoi studi nello studio clinico dell'" intelligenza " a favore del quale spezzava una lancia allo scopo di approfondire la conoscenza della fisiologia del pensieroattraverso lo studio dei neoplasmi e della formazione del callo approfondimento istologico dei tessuti.

Nondimeno l'influenza della psiche stessa all'interno delle varie patologie ed in relazione ai diversi pazienti; una differenziazione che potrebbe ricordare vagamente quella che sarà la futura metodologicità freudiana, sebbene siano molti gli elementi dissonanti tra questi due personaggi, nonché vasto l'intervallo temporale.

Fulcro del metodo del Il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato era la cosiddetta pura psicologiaindispensabile, a suo avviso, per spiegare fenomeni quali le allucinazioni ed i fenomeni dell'"idea", riconducendo a sub specie historica le varie forme di malattia, in una concezione che faceva del manicomio un compendio evidentissimo dello sviluppo umano, quasi un campionario storico, dalla tabula rasa del selvaggio, sino ai lampi di genio della follia.

Il museo, per lungo tempo chiuso al pubblico la collezione costituita da migliaia di pezzi tra reperti anatomici, manufatti e scritti di criminali ed alienati, reperti probatori, armi proprie ed improprie, strumenti scientifici, documenti e fotografie, ecc. L'odierno allestimento è opera dell'architetto Massimo Venegoni. Infatti il trovare negli uomini la fossa medianadi norma presente solo in primati e gorillasuscitava l'ipotesi che fosse presente un nesso tra l'evoluzione naturale della specie ed i comportamenti del singolo all'interno del contesto sociale.

Le parole del Lombroso sono al riguardo vistosamente influenzate da un determinismo assoluto, derivante dal procedere delle indagini, preminentemente sperimentali, intrecciate con studi psichiatrici sia sulla pazzia sia sul cretinismo in genere, da cui prenderà corpo la "teoria dell' uomo delinquente ". Sebbene fosse inizialmente scettico, successivamente divenne un credente nello spiritismo. L'articolo metteva in discussione la legittimità scientifica della Society for Psychical Research la quale aveva investigato sulla natura di medium della Palladino, che aveva la reputazione di essere una truffatrice e un'impostora ed era rimasta sorpresa dal fatto che Lombroso fosse stato ingannato dalla donna.

Edward Clodd scrisse "Lombroso si bevve tutto, dalla tavola spiritica alla materializzazione dei defunti, alla fotografia spiritica alle voci degli spiriti stessi; ogni storia, vecchia o nuova, irrispettivamente dal fatto che venisse da fonti attendibili o meno, la quale confermasse la sua voglia di credere. La sua vecchiaia fu funestata dallo svilupparsi in lui della malattia cardiaca angina pectorisdella quale egli, come medico, fu naturalmente pienamente cosciente.

L'aggravarsi progressivo della medesima gli rese sempre più difficile svolgere l'attività che aveva sempre compiuto fino ad impedirgli, gli ultimi tempi, persino la partecipazione a congressi e conferenze. A Pavia, a Milano, a Firenze e a Torino esistono vie dedicate a Cesare Lombroso; la prima nei pressi dell'ospedale Policlinico San Matteo, la seconda nella zona est della città, la terza nei pressi dell'ospedale di Careggi, la quarta nel quartiere San Salvario.

Presso l' Università degli Studi di Torino è attivo dal un Museo di antropologia criminale da lui stesso fondato [12]. Il museo contiene crani e 27 resti scheletrici umani, cervelli umani, 58 crani e 48 resti scheletrici animali, corpi di reato utilizzati per compiere delitti più o meno cruenti, 42 ferri di contenzione, un centinaio di maschere mortuarie, manufatti e disegni di alienati, migliaia di fotografie di criminali, folli e prostitute, folcloristici abiti di briganti, persino tre modelli di piante carnivore.

Non esistono quindi criteri selettivi espliciti e prestabiliti ma solamente il tentativo di mettere del materiale insieme, preliminare alla collezione. Dal 26 novembre il museo è aperto al pubblico, e quasi contemporaneamente è nata una campagna per chiederne la chiusura [15]per supposta apologia di razzismo, cui hanno successivamente aderito un centinaio di città tra le quali: Assisi, Opera, Grosseto, Napoli, Bari, Lamezia Terme, Locri, Crotone, Cosenza, Catanzaro, Cerveteri, Aversa, Calitri, Formia, Bitonto, Lavello, Siderno, Matera, Molfetta, Velletri, Gioia del Colle, Barletta, Terlizzi, Giovinazzo [16] [17] [18].

Alle critiche dei detrattori il Museo rispose sottolineando come lo stesso sia stato concepito con una "funzione educativa intesa a mostrare come la costruzione della conoscenza scientifica sia un processo che avanza grazie alla dimostrazione non tanto di verità, quanto della 'falsificabilità' di dati e teorie che non resistono a una critica" [21].

Il comune di Motta Santa Lucia CZpaese natale di una delle persone i cui resti sono esposti nel museo, Giuseppe Villella Lombroso teneva il suo teschio in bella vista sulla scrivania, come fermacarte [22]un detenuto per furto erroneamente scambiato per un brigante, ha ottenuto nel dal tribunale di Lamezia Terme una sentenza favorevole alla restituzione delle spoglie del suo concittadino, nonché al pagamento delle spese di trasporto e tumulazione, al fine di darne degna sepoltura.

Tuttavia, a seguito del ricorso da parte dell'Ateneo torinese, nel la corte d'appello di Catanzaro ha ribaltato la decisione di primo grado, respingendo la richiesta del comune calabrese [23]. Genio e follia furono due elementi che il Lombroso associava.

Infatti, la maggior parte dei contemporanei continuava a considerare i delinquenti unicamente colpevoli, reputando irrilevanti gli studi di Lombroso. L'interesse per il genio derivava anche da concezioni residue di stampo illuminista relativamente ad un'immagine della storia come "catastrofica" nel senso greco di catastrophècaratterizzata da subitanei rivolgimenti dovuti a cause naturali o individuali cioè i geniiteoria avallata dall' evoluzionismo emergente contemporaneo al Lombroso, che tendeva a considerare a tal proposito i geni come una certa qual sottospecie di eroi.

In una pubblicazione di Lombroso al riguardo, Sulle malattie proprie degli uomini dati ai lavori intellettualiè concepito il legame tra genio il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato follia, che aveva collegato a questi due fattori anche peculiarità fisiche riscontrate dal Lombroso nei pazzi. Nei vari manicomi in cui condusse le sue analisi, il Lombroso, oltre a trovare le tare ed i difetti, le anomalie individuali, aveva trovato anche lampi di genialità e passione, coltivando ipotesi che per certi versi lo il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato un po' dalla teoria epilettica.

Era stato molto colpito dalle idee dei pazzi, dai loro lavori ingegnosi e dai loro calcoli prodigiosi, continuando sulla strada secondo cui tra i pazzi abbonderebbero i fondatori di religioni e partiti come, ad esempio, LuteroSavonarola e Giovanna d'Arco. Fisicamente il Lombroso asseriva la predominanza tra i geni di caratteristiche quali il pallore, la magrezza o l'obesità, l'essere rachitici, sterili o celibi, di cervelli per la maggior parte di volume superiore alla media e con deformità come le suture anormali nel cranio di Volta ; esistevano poi anche casi in cui i genii erano totalmente ed irreversibilmente pazzi, non soltanto in alcuni momenti o in manifestazioni latenti, si vedano gli esempi di TassoGogolAmpèreKant e Beethoven.

Tuttavia, insieme a queste analisi caratteriali, il Lombroso sosteneva anche alcune teorie più opinabili, come ad esempio quella che le grandi variazioni barometriche e la canicola influenzerebbero la pazzia e le grandi scoperte o le osservazioni più acute adducendo come esempi i casi di Malpighi e Galvani.

Egli dedusse che i criminali portavano tratti anti-sociali dalla nascita, per via ereditaria, cosa che oggi si considera del tutto infondata.

Da notare che Lombroso aveva sviluppato la teoria dell' atavismo un anno prima della pubblicazione de L'origine delle specie di Darwin Di fatto il suo lavoro nella prima metà del XX secolo venne strumentalizzato nel contesto dell' eugenetica e da certe forme di " razzismo scientifico ".

Lombroso sostenne sempre con forza la necessità dell'inserimento della pena capitale all'interno dell'ordinamento italiano. Riteneva infatti che il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato il criminale era tale per la sua conformazione fisica, non fosse possibile alcuna forma di riabilitazione, individuando in tal modo l'obiettivo cui il sistema penale doveva tendere per la sicurezza della società.

Alcuni degli studi più strani effettuati da Lombroso nel corso della sua vita di ricercatore furono La ruga del cretino e l'anomalia del cuoio capellutoL'origine del bacioPerché i preti si vestono da donne. Un importante collaboratore "involontario" di Lombroso nei suoi studi fu Giuseppe Villellanato a Motta di Santa Lucia e morto presumibilmente a Paviapluripregiudicato per incendio e furto e sospettato di brigantaggio.

Anche i resti di Lombroso sono conservati nel Museo di antropologia criminale "Collezione Lombroso" presso l'Istituto di medicina legale a Torino, per sue ultime volontà: l'intero scheletro in una teca e la testa priva di cranio, in formalina. Negli individui definiti dal Lombroso "mattoidi" si diversifica l'impulsività epilettica, rispetto agli accessi impulsivi e preminentemente contraddittori caratteristici dei criminaloidi.

Questi soggetti vengono il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato al cosiddetto " genio ", caratterizzato dall'istantaneità creativa dell' ispirazionedall'irresistibilità all'estro, dalle assenze e dall' amnesiaricordando come caratteristica principale dell' intelletto geniale quella che il Lombroso definiva "creazione incosciente" non a caso accostata al fenomeno singolare dell' epilessia.

La classe dei mattoidi era quella situata esattamente sul confine tra saviezza e follia, caratterizzata da una paranoia a sé stante, indipendente da quelle che le sono vicine. Infatti, a differenza dei pazzi comuni, i mattoidi conducono una vita normale, sebbene castigata in certo qual modo. Sono tipi umani concentrati sull'ordine, pedanti, abili e di buon senso nella quotidianità, al punto che sono capaci di occultare la loro follia.

Spesso il loro ruolo sociale è quello di patrioti o spiriti umanitari, capaci di influenzare le folle con la loro audacia e le loro fanatiche convinzioni. Tipiche dei mattoidi erano considerate le tendenze metafisiche, la passione delle minuzie, la smania paranoica del voler rinvenire una ragione logica in cose che fondavano su altri elementi la loro esistenza.

Ad un'analisi più attenta risulta chiara l'influenza, nell'analisi di questi personaggi da parte del Lombroso, dell'impostazione positivista, che procedeva elencando pedissequamente le peculiarità di questa classe, facendovi rientrare uno straordinario numero di individui.

Il loro modo di ragionare procedeva per analogia, giochi di parole ed immagini poetiche, un vasto campionario della loro irrazionalità sarebbe dovuto al " fanatismo economico" che aveva preso il posto di quello religiosodi carattere socialista ed anarchico. Ma, oltre all'elemento epilettico ed al fattore ambientale, il Lombroso riteneva che l' eziologia del delitto non potesse essere ridotta a questi due termini, lasciando da parte il fattore genetico ed embriogenetico.

Tra i delinquenti nati epilettici, pazzi morali irriducibili ed i delinquenti pazzi dipsomaniisterici ed allucinati si collocano quindi i criminaloidi, cui non mancano istinti inibitori e sono riducibili quantitativamente quelli egoistici.

Socialmente parlando, il Lombroso riteneva che attività quali il commercio, la politica e la vita militare li facilitassero nel delitto, che la paura della pena avesse il potere di frenarli, mentre, una volta in carcere, venissero irreversibilmente trasformati in rei d'abitudine. Al centro della nuova scuola antropologica stavano le concezioni del Lombroso a proposito dell'uomo delinquentedistinto dall' alienato non delinquente, concepito dapprima come un superstite selvaggio.

Oltre al delinquente nato c'erano, per il Lombroso, il mattoide ed il delinquente di occasione. Antropologicamente il delinquente appariva come un primitivo più prossimo ai primati infraumanicapace di compiere azioni un tempo ritenute oneste, ma considerate delitti dalla società contemporanea con la quale si trova a contatto. I caratteri che manifestano l' atavismo e la degenerazione sarebbero esplicitati fisicamente dalla presenza di caratteristiche quali le grandi mandibolei canini forti, gli incisivi mediani molto sviluppati a discapito dei laterali, i denti soprannumerari o in doppia fila come nei serpentigli zigomi sporgenti, le prominenti arcate sopraccigliaril'apertura degli arti superiori di lunghezza superiore alla statura dell'individuo, i piedi prensili, la borsa guanciale, il naso schiacciato, il prognatismole ossa del cranio in soprannumero come il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato Incasnei Peruviani e nei Papua ed altre anomalie fisiche e scheletriche nonché caratteri funzionali diversi da quelli dell'uomo evoluto; ad esempio una minore sensibilità al dolore, una più rapida guaribilità, maggiore accuratezza visiva e dicromatopsia ed anche tatuaggi ed accentuata pigrizia.

Nei cosiddetti "normali" non sarebbero riscontrabili cotante anomalie funzionali e costituzionali, come provato dalla comparazione tra grandi criminali e soldati. La convinzione del Lombroso era quella che finanche l'utilizzazione dei ritrovati della civiltà fosse per il delinquente mezzo di appagamento di istinti egoistici, antisociali ed impulsivi. Dal punto di vista strutturalistico l'analisi condotta comportava le conclusioni che, essendo considerato delitto presso i selvaggi ed i primitivi il gesto che infrange l' usanzase nell'uso fossero passate azioni per noi criminose non vi potesse esser modo di qualificare come "delinquente" chi le commettesse, in il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato ormai parte dell'usanza della comunità.

Per il Lombroso il delinquente nato s'identifica col delinquente epilettico, nonché col pazzo morale e fornisce, come il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato antropologica, il delinquente alienato. Il delinquente è caratterizzato dall'assenza del senso morale insensibilitàcinismoapatia e dell' imprevidenza. Cause esterne del delitto erano, per il Lombroso, le condizioni sociali, le influenze climatiche, la mancanza di un'educazione morale e sociale, la miseria, i difetti di legislazione.

Vi erano tuttavia anche cause innate, interne all'individuo o acquisite dallo stesso nel corso della propria vita, quali ad esempio le lesioni del capo, le malattie che aggrediscono l' asse cerebro-spinalema anche l' alcolismo e tutte quelle patologie che si manifestano dal punto di vista psichico come caratteri di arresto dello sviluppo e disordini nell' intelligenza e nell' affettività più propriamente.

Sono da menzionare anche le analisi compiute dal Lombroso riguardo alle patologie femminili, completando il richiamo all' evoluzionenell'affermazione che la donna avrebbe minori " stigmate degenerative ", perché le sue caratteristiche psichiche e fisiche tendono a variare in misura minore che negli individui maschi.

La minore frequenza del tipo criminale della criminalità-nata nel soggetto femminile non era tuttavia abbastanza per impedire la creazione di un'immagine poco morale della donna. Accanto alle constatazioni più propriamente fisiologiche questa volta si trovarono a confronto anche fatti e credenze di costume il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato ad esempio il fatto che l'equivalente femminile degli atavismi maschili potessero essere più che il delittoazioni quali la prostituzioneparallelo femminile del furto nell'uomo.

L'analisi partiva, statisticamente, dal rapporto di ciascun campione con una tipologia di donna definita "normale" come gli scarti dei valori statistici dalla media aritmetica. L' anatomia e la biologia della donna erano strumenti di conferma della sua inferiorità di statura e peso dopo la pubertàrispetto al maschio; molteplici furono le osservazioni sui vari organi, sul sangue e sul suo contenuto in globuli rossi inferiori nella donnasul cranio e sul peso del cervello.

L'analisi psicologica invece è dominata da un atteggiamento strutturalista; secondo i più la donna sopportava meglio le disgrazie, era più irritabile e sovente dominata dall' amore maternoanche indiretto. Secondo il Lombroso caratteristiche proprie del genere femminile erano il misoneismol'intelligenza automatica ed intuitiva, l' iracondia e la coscienza giuridica nonché la propensione "ciarliera".

La definizione della degenerazione femminile e delle forme patologiche di interesse ai fini dell'opera fondava il proprio agire sulle ricerche anatomo-patologiche, considerate di maggiore utilità rispetto all' antropometria cranica; le anomalie patologiche degne di nota erano: apofisi ingrossate, bozze temporali, parietali ed occipitali molto sviluppate, fronti sfuggenti o strette, fossette occipitaliplaticefaliaprognatismisclerosi cranichezigomi sporgenti, ossa wormiane.

Molti studi condotti sulle 'prostitute' rilevarono la presenza di patologie quali asimmetria cranica, troncocefaliaidrocefalia e soprattutto altre anomalie del cranio e dei denti. Le criminali-nate erano, secondo il Lombroso, in minor numero ma spesso di maggior efferatezza dei criminali-nati maschialcuni elementi poco presenti nell'eziologia dei delitti maschili ad esempio la premeditazione sarebbero invece presenti in modo evidente nei gesti scellerati delle donne, portando alla predominanza del delitto passionale egoistico e del suicidio.

Quantunque da un'attenta osservazione dei dati il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato rilevati possano sembrare affrettate, le conclusioni del Lombroso su questo tema vanno tenute comunque in considerazione, se non altro per il fatto che hanno dato inizio all'analisi di queste tematiche ponendo l'accento anche sull'aspetto più biologicamente sessuale in un periodo in cui questa classe di problemi incominciava appena ad essere considerata scientificamente dal punto di vista medico ed anatomo-fisiologico.

Già in tempi relativamente precedenti alle elaborazioni del Lombroso, studiosi quali il Maudsley asserivano che la criminalità è una varietà di neurosi e che i delinquenti fossero degenerati ereditarii. Le cause della degenerazione potevano essere ricondotte in primis all'alcool ed alla pellagra ma anche elementi quali industrie, professioni, miserie, non andrebbero scartati.

Il primo di questi due elementi testimonia evidentemente l'affievolirsi dell'elemento storico ed il sopravvento della visione strutturalistica tipico dell'ultima fase del positivismoelemento suggerito a Lombroso da due suoi casi. Il primo era quello di un nobile, le cui "stranezze sadiche" furono considerate dal Lombroso come equivalenti all' accesso epiletticoil secondo era quello della strage compiuta tra i commilitoni dal soldato calabrese Misdeache inoltre, al risveglio dopo il fatto delittuoso non mostrava né completa incoscienza come i malati di epilessiané alcun rimorso comportandosi dunque come i delinquenti nati.

Le discussioni riguardo l'influenza del fattore epilettico sul gesto delinquenziale fervevano già dal decennio precedente a questi due casi, quando l'analisi più propriamente scientifica del fenomeno dell' epilessia aveva condotto ad innovative quanto inquietanti scoperte, sia per l'immensità dell'orizzonte medico e patologico, sia per gli opinabili metodi di sperimentazione.

L'epilessia appariva agli studiosi come la spiegazione dell'arresto di sviluppo riscontrabile nei delinquenti e della pazzia morale nel suo scatenarsi accessuale. L'attenzione era concentrata sulle anomalie atavichesulla il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato cronicasulla submicrocefaliasulle asimmetriesullo strabismosull' omodontia ed inoltre sull'eccessiva agilità, sull' ottusità sensoriale e sulla ristrettezza del campo visivo. Secondo quanto si credeva allora l'epilessia nella sua forma di attacco convulsivo, improvviso, reiterato, accompagnato da incoscienza era provocata da irritazione del midollo spinale o dei lobi laterali dell' encefalo.

Furono quindi coniati termini come "epilessia larvata", "epilessia psichica" o "epilettoidismo". Essendo questa un' affezione congenita della il furto di omicidio di alcolismo di comportamento deviante è considerato cerebrale il compimento di certi delitti coincideva col manifestarsi di certi altri tipi di epilessia, anche con caratteristiche diverse tra loro.

Le forme più oscure di delinquenza andavano allora ricondotte ad un'epilessia psichica. Si diceva "prolungando l'accesso psichico all'infinito si ottiene il pazzo morale, il delitto diventa per lui un bisogno". La conclusione logica era che il delinquente non era che un malato. Da queste convinzioni deriva la teoria che gli accessi degli affetti da epilessia sarebbero paragonabili a quelli dei pazzi morali. La molteplicità ed indipendenza dei centri corticali motivava la varietà delle epilessie, legate alla diminuita azione direttrice dei centri superiori ed all'aumento dell'eccitabilità dei centri sottoposti.