Caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza

servizio "SADNESS, UN FILM SU GIOVANI, DROGA E ALCOLISMO"

Le targhe anticoncezionali beventi fermate e subito sono diventate incinte

Il tema che andremo ad affrontare oggi riguarda il grande capitolo delle dipendenze. Dipendenza è termine che indica chiaramente un legame con una persona o una cosa nei confronti della quale caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza ha un rapporto di sottomissione. Nei paesi anglosassoni dipendenza è tradotto con addiction, termine a sua volta derivato dal latino addictus, che nella Roma antica indicava la condizione di chi era diventato servitore o schiavo perché non aveva pagato un debito.

Attualmente il campo delle dipendenze si è molto allargato rispetto a quelle che possiamo definire le vecchie dipendenze alcol, fumo, farmaci e droghe e che riguardano il bisogno ripetuto e coercitivo di assumere una sostanza. Infine è sempre molto diffusa la più classica e antica delle dipendenze, che è quella di tipo affettivo. Preliminarmente, ed in linea generale, possiamo dire che un elemento che accomuna tutte le dipendenze è che esse sono utilizzate per tener lontano il dolore psichico, ma il rimedio che è rozzo ed immediato, perché non presuppone nessun percorso, nessuna ricerca o studio, finisce per rivelarsi peggiore del male causando più danni e malessere di quelli che voleva evitare.

Oggi ci soffermeremo principalmente sulla dipendenza da alcol e droga. Alla fine verrà anche presentato un caso che racconta della dipendenza da alcol e droga. La dipendenza invece è la necessità di assumere la sostanza per compensare una alterazione dell'equilibrio biologico e psicologico indotta dalla sostanza stessa.

Non si considera dipendenza la necessità di assumere una sostanza se caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza non corregge uno stato di squilibrio da essa stessa determinato.

Né si fa più distinzione tra dipendenza fisica e psichica: i sistemi interessati dalla dipendenza rappresentano l'anello di congiunzione tra biologico e psicologico, tra mente e corpo. Soffermiamoci in primis sulla dipendenza da droghe, che è quella che meglio si presta, per le sue caratteristiche, a riassumerne e manifestarne i caratteri salienti.

L'incontro con la sostanza che causa la dipendenza è profondamente trasformativo: la persona fa una esperienza che lo cambia, che diviene un riferimento non cancellabile. Ogni esperienza caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza viene inevitabilmente paragonata a quella, e se non adeguatamente elaborata ne uscirà perdente. Perché rinunciarci? Anche quando la vita diventa completamente rovinata dalla droga, al tossicodipendente sembra che niente possa essere scambiato con essa….

Tutto il resto appare caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza e sfocato, senza valore. Talmente appagante che anche quando per scelta si rinuncia ad essa la dimensione nostalgica è fortissima. E nel caso di astinenza prolungata, come nel caso di un amore finito, il tempo tende a scolorire gli aspetti negativi e rinforza quelli postivi, creando la possibilità di ricadute. Il soggetto ha la sensazione di non vivere, di trovarsi in un limbo dove tutte le sensazioni sono colorate negativamente.

Questi aspetti caratterizzano specificamente i vissuti psicologici e comportamentali dei tossicodipendenti, e li accomunano a prescindere dalla loro storia personale, dalle condizioni sociali, culturali e familiari perfino dal tipo di sostanza assunta.

Anche se tra un alcolista e un eroinomane possono esistere differenze caratteristiche, tuttavia quello che li unisce è molto più di quello che li divide. Ad esempio gli aspetti sociali spesso associati alla tossicodipendenza quali comportamenti devianti e criminali, trascuratezza per il proprio aspetto e caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza propria salute, senso di irresponsabilità, etc.

Ma il nucleo psicopatologico rimane lo stesso e anche un piano terapeutico deve essere modulato in relazione alle stesse identiche domande fondamentali. A bere si comincia spesso per caso, per stare con gli amici, per sentirsi uguali più adulti. Il desiderio di riprovare questo stato spiega il binge drinking del fine settimana, lo sballo: il bere fino a stordirsi per caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza che le sensazioni spiacevoli possano anche solo riaffacciarsi.

La marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana cannabis indica caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza, le cui foglie essiccate vengono fumate o ingerite. Gli effetti indotti dall'uso di caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza sono svariati e hanno differente intensità a seconda del soggetto e della quantità di principio attivo THC presente.

Di recente vengono commercializzate varietà con concentrazioni sempre maggiori di principio attivo con evidenti ripercussioni sull'entità degli effetti. La coltivazione e il consumo della canapa sono quasi dappertutto illegali, anche se in diversi paesi si stanno portando avanti esperimenti di legalizzazione o liberalizzazione con risultati incoraggianti.

Sono due i fattori di cui tenere conto: da un lato la quantità. Quindi quale secondo e più importante fattore, come per tutti gli altri casi di dipendenza, è caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza il motivo per cui si inizia, la personalità premorbosa, diciamo. Le sostanze che provocano maggiore dipendenza sono infatti proprio quelle che agiscono prima.

Tali effetti, specie nelle prime assunzioni, durano circa due ore. Immediatamente si ha il tipico flash della durata di circa 1 minuto, che provoca un piacere orgasmico in tutto il corpo, senso caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza calore e depressione dei centri respiratori.

Come effetti collaterali negativi si hanno sudorazione fredda, vomito, palpitazioni caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza, difficoltà respiratorie. In caso di astinenza sopraggiungono depressione, agitazione, crampi, diarrea. Questo il motivo delle morti per overdose.

Per ultimo parliamo proprio della cocaina, la sostanza pesante caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza utilizzata oggigiorno.

Viene estratta dalle foglie della coca principalmente in America Latina. Essa provoca uno stato euforico, maggiore facilità di relazione, eliminazione del senso di stanchezza, del sonno, della fame, un aumento della libido. Ma questa differenza è più apparente che reale, come vedremo. Approfondiamo questo aspetto. La dipendenza totale dalla madre è la condizione di sopravvivenza iniziale.

La droga, il bere possono diventare un mezzo per padroneggiare gli scambi tra sé e l'oggetto e stabilire distanze tollerabili. Essere capaci di tenere una giusta distanza è un punto di arrivo fondamentale.

Per il bambino abituato alla costante presenza della madre, ogni situazione che ne preveda l'assenza apparirà inaccettabile, e dovrà provvedere a sostituirla con qualcosa che la rappresenti e sia sempre disponibile.

In normali condizioni di sviluppo la caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza evolverà positivamente, il bambino riuscirà ad interiorizzare le relazioni importanti, a renderle stabili, e questo gli consentirà di creare dentro di sé una base sicura, un attaccamento sicuro che funzionerà sia da trampolino di lancio per le esplorazioni del mondo, sia da rifugio nel momento di riposo del guerriero.

In sostanza agenti di cure parentali che non sono in sintonia con i bisogni del bambino. Ed un bambino del quale non si riconoscono i bisogni, che non viene sufficientemente aiutato a crescere, non sviluppa prima le sue capacità, come si potrebbe erroneamente essere portati a credere, ma le sviluppa più tardi, se mai le sviluppa, e in ogni caso le sviluppa male.

Sentirà come una mancanza, una zoppia che lo obbligherà a ricorrere a dei sussidi che gli consentano di svolgere i compiti che la vita gli porrà dinanzi. Esso resta in superficie, procurando sensazioni, non emozioni".

La droga o l'alcol cominceranno ad essere utilizzati come agenti deresponsabilizzanti per non sentire le proprie incapacità. Le teorie psicodinamiche più moderne tendono a considerare il comportamento tossicomane proprio come un riflesso dell'incapacità di prendersi cura di sé.

In tutti coloro che fanno uso di sostanze si evidenzia una condizione di vulnerabilità narcisistica, che i parenti e gli insegnanti tendono a descrivere come permalosità esagerata, associata a vissuti di vergogna, umiliazione e mortificazione, ma anche di rabbia come conseguenza di aspettative disattese.

Perché i tossicodipendenti o gli alcolisti, che noi vediamo persi o barcollanti ai margini delle strade, condividono invece la loro scelta come una finzione eroica e come una protesta verso un mondo ostile. Questo artificio consente loro la recitazione di una superiorità emarginata e un caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza per i cosiddetti normali, nei confronti dei quali avanzano le loro esigenze con arroganza, colpevolizzandoli.

Mostrano un diritto al risarcimento che li autogiustifica nella loro tendenza alla menzogna assolutoria, anche di fronte ad azioni illegali, come se a loro tutto fosse dovuto e permesso. Questi dati riguardano quanto stiamo dicendo perché chi li presenta sono sia i depressi resistenti alle cure farmacologiche che gli utilizzatori di sostanze, in particolare i cocainomani. I ricercatori si sono anche chiesti se queste variazioni fossero di origine genetica o epigenetica cioè variazioni che troviamo a livello genico ma che sono intervenute dopo la nascita.

Per verificarlo hanno condotto una serie di esperimenti. In uno hanno preso un gruppo di topolini con livello di D2 normale, li hanno separati dalla madre e tenuti in isolamento senza cure parentali, misurato il D2 dopo qualche tempo tutti lo presentavano basso. Una volta cresciuti, in quelli che da adulti erano diventati dominanti, il livello di D2 si rialzava. Messi in una gabbia da esperimento dove la pressione di una leva elargiva cocaina, quelli con D2 alto la prendevano solo una volta, quelli con D2 basso ne facevano un uso continuo.

Altro esperimento: delle femmine di ratto che presentavano D2 normale sono state messe a contatto con individui aggressivi, in seguito mostravano alterazioni del D2 e, cosa ancora più impressionante, trasmettevano anche alla prole queste variazioni epigenetiche. Ancora, una scimmia macacus rhesus allevata senza cure materne, presentava un alto livello di cortisolo, che è il cosiddetto ormone dello stress.

Il guaio è che una volta che il nucleo accumbens si è abituato a rispondere a sostanze diverse, diviene sensibile solo a queste e le altre possibilità di provare piacere vengono notevolmente inibite. E si è trovato che sia chi fa uso di sostanze sia chi mostra sintomi depressivi resistenti ai farmaci mostra un livello di D2 basso e di trasporter SS in misura doppia rispetto al resto della popolazione.

Tali ricerche confermano quanto era già emerso a livello clinico e cioè che in presenza di cure parentali adeguate, si riducono le possibilità che si verifichino quelle alterazioni che potrebbero condurre da adulti ad una particolare sensibilità nei confronti delle sostanze, oltre che a vissuti depressivi e resistenza ai farmaci, anche in caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza di danno organico esistente, perché ne riducono gli effetti.

Al contrario cure parentali inadeguate potrebbero far insorgere tali alterazioni epigenetiche, o sommarsi ad un corredo genetico già carente. Confermano inoltre anche quanto visto a proposito della doppia diagnosi e della correlazione tra abuso di sostanze e disturbi psichici. Lo incontro una decina di giorni dopo e in questi giorni è stato in astinenza, ma è convinto che non ce la farà. Ha 25 anni e gestisce un negozio. Gli unici amici che frequenta sono quelli con cui si sballa, e non li vede mai al caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza fuori di questo contesto.

Ha una ragazza, ma anche quando sta con lei è quasi sempre fatto. I primi incontri sono caratterizzati dalla presenza o meglio dalla mancanza della droga.

Il tono è molto depressivo, non si parla che di essa, di quanto era divertente usarla, di come faceva stare bene, di come ora niente caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza significato, di quanta invidia prova nei confronti di chi continua ad usarla, di come si senta solo, ora che gli amici che frequentava non li vede più. La sofferenza maggiore la prova nel fine settimana, quando anche la mancanza del lavoro contribuisce al senso di vuoto e disvalore. Vive in un paese del circondario dove gestisce un negozio di varie e alimentari.

Nel paese era facile procurarsi da bere, ma per la cocaina doveva spostarsi in un centro vicino più grande. Anche quando non era riuscito a chiudere occhio, la serranda veniva tirata su sempre puntualmente. Qualcosa che desse un senso e un valore alla sua vita.

Forse uno dei pochi sogni infantili che sentiva di star realizzando. Mancava spesso, non si sentiva integrato, non riusciva ad instaurare un rapporto né con i compagni né con i professori e alla fine venne bocciato. Anche da piccolo aveva sempre avuto problemi con gli amici: mai una comitiva né un amico del cuore.

Le cose caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza cambiate subito. Dopo aver bevuto si sentiva sciolto e sicuro, parlava con tutti, era socievole, riusciva ad avvicinare le ragazze. Con il passare del tempo le cose peggiorano: a scuola il rendimento scarseggia sempre più e perde un altro anno arriverà alla fine a diplomarsi ma il suo interesse nei confronti della cultura e della società è davvero scarsole amicizie diventano sempre più quelle che seleziona lo sballo.

Ma niente serviva a trattenerlo. Eppure lui era molto dispiaciuto del dolore che arrecava ai genitori, specialmente alla madre. A volte rimaneva per ore a piangere nel suo letto pieno di vergogna e caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza. Ma poi ricominciava. A scuola non poteva bere, e suppliva il fumo. Ed era subentrato anche lo spaccio che gli consentiva di maneggiare dei soldi. Gli sembrava di essere entrato in un vortice dal quale era impossibile uscire, anche i suoi genitori sembravano rassegnati.

Neanche la possibilità di rilevare il negozio, che come abbiamo visto portava avanti con tenacia e dedizione, aveva rappresentato un freno. Niente sembrava poterlo fermare, fino a quella mattina in cui i genitori lo affrontarono nel modo visto prima. I momenti in cui sente più fortemente la mancanza e il desiderio di riprovare quelle sensazioni non differiscono per nulla nei suoi racconti da quelli che descrivono la perdita di un amore: la morsa allo stomaco, il desiderio struggente, caratteristiche di alcolismo femminile e tossicodipendenza senso di dolore totale.

Allora il desiderio insorge prepotente e deve fare un grandissimo sforzo per resistere.